Splendor Solis - Il Sesto Trattato

Splendor Solis - Il Sesto Trattato

Solomon Trismosin: Splendor Solis, Sesto Trattato.
Traduzione dalla versione inglese a cura dello PsyClub.

Il Sesto Trattato.

Sulle proprietà dell'intera opera nella preparazione della pietra filosofale.

La CALCINAZIONE è posta all'inizio dell'Opera come il Padre di una Generazione ed è di tre tipi, due dei quali appartengono al Corpo o Materia, e il terzo allo Spirito. La Prima è una preparazione dell’Umidità Fredda, che protegge il legno dall’essere bruciato, ed è l’inizio della nostra Opera. L’altra è un’umidità grassa, che brucia il legno.

La Terza è una Incinerazione della terra secca, che dona un’umidità veramente fissa e sottile; essa è di poco volume, non produce fiamme, ma genera un corpo limpido come il vetro. Così i Filosofi ordinano che la loro Calcinazione sia eseguita, e si compie con AQUA PERMANENTE o con ACETO ACERRIMO. Tali umidità si trovano nei metalli, poiché esse sono l’inizio della fusione. Questo è dimostrato da Ermete, quando afferma: "L'acqua è il principio di tutte le sostanze molli, perciò la Calcinazione è l’indicazione di un’umidità distruttiva e di un’applicazione di un soggetto umido igneo estraneo, dal quale ha origine l’essenza e la vita. Per questo motivo è chiamata fusione dell’incinerazione, che avviene con l’Acqua dei Filosofi, la quale in realtà è la Sublimazione, ovvero la Soluzione Filosofica, poiché essa trasforma la durezza secca in una morbidezza secca; e così si estrae la QUINTA ESSENZA, e avviene la separazione degli elementi". Ciò avviene affinché quelle parti, che il Fuoco ha disseccato e compresso, divengano sottili per mezzo dello spirito, il quale è un’acqua risolutiva, che umidifica il corpo incinerato, attenuando e trasformando il calore distruttivo introdotto in una volatilizzazione, caratteristica propria di tale elemento. Perciò è chiamata SUBLIMAZIONE, il processo mediante il quale la terra grezza diviene sottile o rarefatta, e si trasforma nell’umidità dell’acqua, e il freddo di quest’acqua, e il calore dell’aria, e l’umidità dell’aria, sono convertiti nel calore del fuoco, è un'inversione degli elementi, e l’estrazione della QUINTA ESSENZA dai RESIDUI elementari. E questa QUINTA ESSENZA è un’umidità radicale di natura eccelsa, infinitamente tingente.

Inoltre, essa è la vera fissazione, di cui GEBER dice: "Ciò che diviene Fisso diviene Luminoso, ed è mutato in una sostanza bella e trasparente”. Da essa infatti sorge il SULPHUR PHILOSOPHORUM, ovvero la cenere estratta dalla cenere, senza la quale l’intera maestria è vana. Poiché essa è un’acqua metallica, generata nel corpo, che lo rende vivo. È un Elixir della Tintura rossa e bianca, nonché uno spirito volatile e tingente.

In quest’Opera avviene altresì la vera Abluzione, ovvero la purificazione dell’oscurità e del miasma, e il Morto sarà riportato in vita mediante l’introduzione di un calore puro e indistruttibile, e di un’umidità metallica, che conferisce la forza trasformativa, per mezzo della quale si compie altresì la Putrefazione Filosofica, di cui si è parlato all’inizio di questo libro, restaurando ciò che era prima e portando alla luce ciò che era nascosto. Per questo la TURBA dice: "La putrefazione è il principio e richiede il MASSIMO SEGRETO. È la vera separazione degli elementi, che in questa Operazione sono invertiti”. E ancora la TURBA afferma: "Invertite gli elementi, rendete secco ciò che è umido, fissate ciò che è volatile, riducetelo in polvere, e preparate ogni cosa con grande cura”. Questa è la Triturazione Filosofica. Perciò SENIOR dichiara che la Calcinazione è inutile, a meno che il risultato non sia ridotto in polvere. Essa è altresì la Decozione, di cui parlano tutti i Filosofi, specialmente ALBERTO MAGNO, quando afferma che fra tutte le arti, nessuna segue la natura tanto fedelmente quanto l'Alchimia, a causa della decozione e della formazione. Poiché la prima avviene nelle ardenti acque rosse e metalliche, le quali ricevono maggiormente dalla forma e poco dalla materia. Essa è altresì la ASSATION Filosofica, o arrostimento, in cui l’umidità superflua viene consumata da un fuoco mite e grandissima cura deve essere posta, affinché lo spirito che dissecca il corpo, non possa scappare dal corpo, altrimenti l’operazione non sarebbe perfetta. Essa è anche la Distillazione Filosofica, o chiarificazione; questa non è altro che l’unione di una cosa con la sua propria umidità essenziale, e con la Coagulazione i Filosofi portano a compimento l’intera Opera.

Di ciò dice ERMETE: che la Terra è la sua nutrice, intendendo con ciò che il suo potere è perfetto quando viene trasformato in una terra costante, capace di produrre innumerevoli effetti, come vedremo in seguito. Nulla può essere realizzato in modo più naturale di questa Arte, quando viene seguita nella verità e non solo nella forma e nell’apparenza. E questo conferma SENIOR dicendo: "Non vi è uomo vivente capace di esercitare quest'arte senza la natura. Sì, quella stessa natura che ci è stata concessa dal Cielo per unirsi alla natura."