Solomon Trismosin, Splendor Solis, Prefazione: Trascrizione e Traduzione del Traité d'Alchimie di Rodolphe II, Testo e Traduzione in italiano a cura dello PsyClub della versione in inglese a cura di Julius Kohn.
Indice
- Il Traité d'Alchimie di Rodolphe II
- Traduzione del Traité d'Alchimie di Rodolphe II
- Testo di Julius Kohn
- Traduzione di Julius Kohn
Traité d'Alchimie
Trascrizione della Presentazione e della Prefazione del Traité d'Alchimie di Rodolphe II, contenente una delle più antiche versioni dello Splendor Solis di Solomon Trismosin. Per consultare le pagine del volume vedi: Traité d'Alchimie, Rodolphe II.
Presentation
Das gegennwürttig büechel wirt genant Splendor Solis oder Sonnenglanntz, Tailtt sich Jnn Siben Tractat Durch wellich beschriben würdt die Künstlich Würckhung deß Verborgenen. Steins der Altten Weisen wiewol alles, so die Natur erfordert klärlich zuuolbringen das gantz werckh in denen begriffen wirt, vnd mit sambt allen mitteln der zugelegten ding Nochdann ist sich kainem darauff zuuersehen die Haimligkeitt der Edlen Kunst, auß Aignem verstandt Zuergreiffen.
Folgt Eytlich die Vorred in dises büechl.
Alphidius ainer der Altten Weisen spricht, einem iedem, der Jhme nit mag fürnehmen, zuvberkomen die Kunst deß Steins der Philosophi, dem ist mehr nutz, das Er sich nichts darinn üebe dann das Er etwas versuech.
Dergleichen redet Rasis im püechlein deß Liechts der liecht Es ist sich allen mit fleis zuuerhüetten & ermanne sie auch hiemit am höchsten, dz sich niemandt vermesse zü uerstehen die vnerkandt vermischung der Element, vnd das wil Rosinus sprechendt, Alle die sich einlassen in dise kunst vnd mangeln des verstandts vnd erkhandnüs der ding so die Philosophi in Jhre püecher geschriben haben, die irren mercklich dan die Philosophi haben diser Kunst grund gesetzt, in aim Natürlichen anfang aller verborgner würckhung, wiewol es ist offenbar dz alle die liebliche ding ihren Vrsprung standt wesen nemen aus der Erden nach ordnung der zeit, so die einflüß der Gestirn oder Planeten, Alsida seint Sonn vnnd Mon vnd die andern mit sampt den Vier Qualiteten der Element, die sich ohne vnderlas bewegen, darinn würckhen, dardurch herfür gebracht werden Aller vnd ieder wachsende vnd geberende ding aines ieden sonderlich geschlecht vnd gestalt, in aigner Substantz als dan sollich es im anfang der Beschaffung von Gott dem Erschaffer geschafft vnd gesetzet worden. Demnach nehmen auch alle Metall Jhren begin aus der erden, in einer sondern vnd aignen Materi zusam geflossen, aus den Vier aigenschafften der vier Element, mit einpflantzung der Metallischen kräfft vnd ihre samtlichkeit von denn einflüssen der Planeten darauff dienendt.
Alßsolches wol beschreibt der Natürlich Meister Aristoteles am vierdten büech Metheorum da Er redt, wie dz Quecksilber seij ein gemeine materi aller metall,
Aber es ist zewissen, das in der Natur das erst ist die materi zusamen gehäuffet auß den vier Elementen, allein nach erkhandnuß vnnd Aigenschafft der Natur, dieselbenn Materi haissen die Philosophi Mercurius oder Quecksilber,
wie aber diser Mercurius durch die würckhung der natur, Zu einer volkommen form deß Goldts, Silbers, oder der andern metall khomet, ist nit noth alhie zuwissen, Es beschreibens die Natürlichen lehrer genuegsam in Jhren püechern. Auff solches ist gesetzt vnd gegrundt die Kunst deß Steins der Philosophi, dann sie hatt ihren anfang in der Natur, darauff volgt auch ein Natürlich Ende, in gerechter form, durch gerechte Natürliche mittl.
Auff solches ist gesetzt vnd gegrundt die Kunst deß Steins der Philosophi, dann sie hatt ihren anfang in der Natur, darauff volgt auch ein Natürlich Ende, in gerechter form, durch gerechte Natürliche mittl.
Traduzione del Traité d'Alchimie
Traduzione letterale fatta dall'IA della Presentazione e della Prefazione del Traité d'Alchimie di Rodolphe II, contenente una delle più antiche versioni dello Splendor Solis di Solomon Trismosin. Per consultare le pagine del volume vedi: Traité d'Alchimie, Rodolphe II.
Presentazione
Il presente libretto è chiamato Splendor Solis o Splendore del Sole, si divide in Sette Trattati Attraverso i quali viene descritta l'operazione artificiale [artistica] della Nascosta Pietra degli Antichi Saggi. Sebbene tutto ciò che la Natura richiede per portare a termine chiaramente l'intera opera vi sia compreso, e insieme a tutti i mezzi delle cose aggiunte, Ciononostante non è da aspettarsi per nessuno di cogliere il Segreto della Nobile Arte dal proprio [solo] intelletto.
Prefazione
Segue una certa prefazione in questo libretto.
Alfidio, uno degli Antichi Saggi, dice a ciascuno che non voglia [o possa] proporsi di ottenere l'Arte della Pietra dei Filosofi, che per lui è più utile non esercitarvisi per nulla, piuttosto che tentare qualcosa.
Dello stesso genere parla Rasis nel libretto della Luce delle luci: "È per tutti da guardarsi con diligenza, ed io li esorto anche con ciò al massimo, che nessuno presuma di comprendere la sconosciuta mescolanza degli Elementi", e questo lo vuole [dire] Rosino dicendo: "Tutti coloro che si intromettono in questa arte e mancano dell'intelletto e della conoscenza delle cose che i Filosofi hanno scritto nei Loro libri, costoro errano notevolmente; poiché i Filosofi hanno posto il fondamento di questa Arte in un Naturale inizio di ogni operazione nascosta, sebbene sia manifesto che tutte le cose corporee [il testo originale recita "liebliche", che qui vale come forma arcaica per "leibliche", ovvero corporee/materiali] la loro origine, stato ed essere prendono dalla Terra secondo l'ordine del tempo, così come gli influssi degli astri o Pianeti. Poiché vi sono Sole e Luna e gli altri insieme alle Quattro Qualità degli Elementi, che si muovono senza sosta, e vi operano dentro; attraverso i quali vengono portate alla luce tutte e ciascuna delle cose crescenti e generative, di ciascuna particolare specie e forma, in propria Sostanza, così come essa all'inizio della Creazione da Dio il Creatore fu creata e stabilita. Allo stesso modo, anche tutti i metalli traggono origine dalla terra, formandosi dalla confluenza di una materia specifica e propria derivante dalle quattro proprietà dei quattro elementi, e ricevendo l'impronta delle virtù metalliche e la loro configurazione complessiva grazie agli influssi dei pianeti che su di essi agiscono.
Come tale descrive bene il Naturale Maestro Aristotele nel quarto libro della Metereologia, dove Egli parla di come l'Argento Vivo [Mercurio] sia una materia comune di tutti i metalli.
Ma è da sapersi che nella Natura la prima è la materia ammucchiata insieme dai quattro Elementi, solamente secondo la conoscenza e Proprietà della Natura, la medesima Materia la chiamano i Filosofi Mercurius o Argento vivo.
Come però questo Mercurius, attraverso l'operazione della natura, giunga ad una forma perfetta dell'Oro, dell'Argento, o degli altri metalli, non è necessario qui saperlo, lo descrivono gli insegnanti Naturali a sufficienza nei Loro libri.
Su tale [principio] è posta e fondata l'Arte della Pietra dei Filosofi, poiché essa ha il suo inizio nella Natura, ad essa segue anche una Fine Naturale, in giusta forma, attraverso giusti mezzi Naturali.
Testo di Julius Kohn
Traduzione in inglese a cura di Julius Kohn del 1920 della Presentazione e della Prefazione dello Splendor Solis di Solomon Trismosin.
Presentation
This book is named Splendor Solis or Splendour of the Sun and is divided into seven parts, in which is described the hidden mystery of the old Philosophers, as well as all that nature requires to clearly accomplish the whole work, including all the added things; after which no one shall be advised to grapple with the mystery of the noble art with his own senses.
"I am the way and even road, who passes here without a rest, will find a goodly life abode, and in the end be ever blessed."
Preface
ALPHIDIUS, one of the old Philosophers, said: "Every one who does not care for the trouble of obtaining the Philosopher's Stone, will do better in making no enquiries at all than only useless ones."
The same also says RHASES, in his book "LIGHT OF LIGHTS": "Let it be said then to all, I hereby admonish them most earnestly, that none be so foolhardy to presume to understand the unknown intermixture of the elements, for as ROSINUS say: "All who engage in this Art, and are wanting the knowledge and perception of things, which the Philosophers have described in their books, are erring immensely; for the Philosophers have founded this art in a natural beginning, but of a very hidden operation. Though it is evident that all corporeal things originate in and are maintained and exist of the Earth, according to Time and Influence of the Stars and Planets, as : Sun, Moon and the others, together with the four qualities of the elements, which are without intermission, moving and, working therein, thereby creating every growing and procreating thing in its individual form, sex and substance, as first created at the Beginning by God, the Creator, consequently all metals, originate in the earth of a special and peculiar matter produced by the four properties of the four elements, which generate in their mixture the metallic force, under the influence of their respective planets.
All this is well described by the natural master ARISTOTLE, in the fourth Book METEOROLOGICORUM, when he says, that QUICKSILVER is a matter common to all metals.
But it must be known that first in Nature is the compound matter of the four elements. In acknowledging this property of Nature, the Philosophers called their Matter MERCURIUS, or QUICKSILVER.
How this MERCURIUS takes the perfect form of Gold, silver or other metals through the working of nature need not be mentioned here. The teachers of Nature's Philosophy describe it sufficiently in their books.
Upon such is based and founded the ART of the Philosopher's Stone ; for it originates in Nature, thence follows a natural end in a just form, through just and natural means.
Traduzione del testo di Julius Kohn
Traduzione a cura dello PsyClub della Presentazione e della Prefazione dello Splendor Solis di Solomon Trismosin, dalla versione inglese di Julius Kohn.
Presentazione
Questo libro ha per nome Splendor Solis o Splendore del Sole, ed è diviso in sette parti, nelle quali è descritto il mistero nascosto dei vecchi filosofi, così come tutto ciò che la natura richiede per compiere chiaramente l'intera opera, comprese tutte le cose aggiunte; dopo il quale a nessuno sarà consigliato di affrontare il mistero della nobile arte con i propri sensi.
Io sono la via e anche la strada, chi passa qui senza sosta, troverà una buona dimora della vita, e alla fine sarà sempre benedetto.
Prefazione
ALPHIDIUS, uno dei vecchi Filosofi, disse: "A chiunque non importa di faticare per ottenere la Pietra Filosofale, farà meglio a non fare alcuna ricerca piuttosto che farne di inutili".
Lo stesso dice anche RHASES, nel suo libro "LUCE DELLE LUCI": "Sia detto dunque a tutti, io li ammonisco seriamente, che nessuno sia così sprovveduto da presumere di capire l'ignota intermescolanza degli elementi", perché come dice ROSINUS: "Tutti coloro che si impegnano in quest'Arte, e mancano della conoscenza e della percezione delle cose, che i Filosofi hanno descritto nei loro libri, sbagliano immensamente; perché i Filosofi hanno fondato quest'arte su un principio naturale, ma di un'operazione assai nascosta". Sebbene sia evidente che tutte le cose corporee hanno origine e sono mantenute ed esistono nella Terra, secondo il Tempo e l'Influenza delle Stelle e dei Pianeti, come: Sole, Luna e gli altri, insieme alle quattro qualità degli elementi, che sono senza intervallo, in movimento e, lavoranti in essa, dunque creando ogni cosa che cresce e procrea, nell'individuale sua forma, sesso e sostanza, come prima creata in Principio da Dio, il Creatore, di conseguenza tutti i metalli, hanno origine nella terra di una materia speciale e particolare prodotta dalle quattro proprietà dei quattro elementi, che generano nella loro miscela la forza metallica, sotto l'influenza dei loro rispettivi pianeti.
Tutto questo è ben descritto dal maestro naturale ARISTOTELE, nel quarto libro METEOROLOGICORUM, quando dice che l'ARGENTO VIVO è una materia comune a tutti i metalli. Ma bisogna sapere che in Natura la prima è la materia composta dai quattro elementi.
Riconoscendo questa proprietà della Natura, i Filosofi hanno chiamato la loro materia MERCURIUS, o ARGENTO VIVO.
Come questo MERCURIUS prenda la forma perfetta dell'oro, dell'argento o di altri metalli attraverso il lavoro della natura non necessita di essere qui menzionato. Gli insegnanti della Filosofia Naturale lo descrivono a sufficienza nei loro libri.
Su questo si basa e si fonda l'ARTE della Pietra Filosofale; poiché essa ha origine nella Natura, per poi seguire una fine naturale in una giusta forma, attraverso mezzi giusti e naturali.